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Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio
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Lmwcq'mwcgOrganizzazione dei Paesi Esportatori del Petrolio, meglio conosciuta come mwcwOPEC (mwdaOrganization of the Petroleum Exporting Countries), fondata il 14 settembre mwdq1960, comprende dodici Paesi che si sono associati, formando un mwdgcartello economico, per negoziare con le compagnie petrolifere aspetti riguardanti produzione di mwdwpetrolio, prezzi e concessioni. La sede dell'OPEC, dapprima stabilita a mweaGinevra, a partire dal 1º settembre mweq1965 è stata trasferita a mwegVienna.

Gli stati membri OPEC controllano circa il 79% delle mwfariserve mondiali accertate di petrolio, circa il 35% di quelle di mwfqgas naturale e forniscono il 39% della produzione mondiale di petrolio e circa il 16% di quella di gas naturale.cite-ref-2[2]cite-ref-3[3] L'organizzazione parallela dellmwhg'mwhwmwiaOAPEC (mwiqOrganizzazione dei Paesi Arabi Esportatori di Petrolio), fondata nel mwig1968 nel mwiwKuwait, si occupa del coordinamento delle politiche energetiche dei paesi Arabi che fanno parte dell'OPEC.

Contents

Note

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Origini

Le sette sorelle

L'OPEC nacque come risposta dei paesi produttori di greggio al predominio economico delle aziende petrolifere straniere, principalmente anglo-americane, che fin dagli mwkaanni venti e mwkqquaranta, attraverso una serie di concessioni per l'estrazione, esercitavano un controllo pressoché assoluto sulla filiera produttiva (riserve, estrazione, raffinazione, commercializzazione)cite-ref-emporion-4-0[4].

Nel 1928 le principali compagnie petrolifere mondiali siglarono ad Achnacarry un mwmaaccordo che di fatto creava un cartello finalizzato a stabilire zone di estrazione e prezzi di vendita del greggio affinché non ci fosse concorrenza fra le compagnie stesse. Queste compagnie, conosciute come "mwmqsette sorelle" - termine coniato dall'italiano mwmgEnrico Mattei, dirigente dell'mwmwAgip - tra la fine degli anni 40 e l'inizio degli anni 60- arrivarono a controllare la quasi totalità del petrolio mediorientale, definendo in maniera unilaterale le quote di estrazione ed il prezzo da pagare ai paesi produttori. Al fine di bilanciare l'offerta e la domanda per evitare negative fluttuazioni nel prezzo e mantenere così lucroso il loro business, le sette sorelle imposero spesso quote di estrazione inferiori alla capacità massima dei paesi produttori con ovvie ricadute sugli introiti degli stessicite-ref-emporion-4-1[4].

È importante notare come le esportazioni di petrolio rappresentassero, e rappresentino tutt'oggi, la quasi totalità delle esportazioni di molti paesi produttori, principalmente quelli del mwoqgolfo Persicocite-ref-5[5].

Il MOIQP

In aggiunta a queste sfavorevoli condizioni il 30 aprile mwqa1959 il presidente statunitense mwqqDwight Eisenhower varò il mwqgMOIQP - Mandatory Oil Import Quota Program («programma obbligatorio per le importazioni di petrolio»), che limitava le importazioni di petrolio al 9% del fabbisogno totale degli mwqwStati Uniti d'America. Il MOIQP era un programma economico di tipo protezionistico inteso a raggiungere due obiettivi:

• difendere gli interessi delle compagnie petrolifere americane che già da diversi anni operavano, attraverso le loro mwrgmwrwlobby, pressioni sul governo statunitense per limitare le importazioni di petrolio.
• rendere gli Stati Uniti maggiormente indipendenti in campo energetico attraverso un utilizzo più massiccio dei giacimenti presenti sul territorio americano.

Il petrolio medio-orientale, pur essendo meno costoso, veniva infatti estratto in zone strategicamente instabili, con il rischio di interruzioni nell'approvvigionamento. Inoltre il MOIQP tese a privilegiare le importazioni dal mwsgCanada, importante alleato americano nell'era della mwswguerra fredda, sfavorendo nel contempo il mwtaVenezuela, all'epoca principale esportatore di petrolio verso gli Stati Uniti.

Una clausola del programma definiva infatti che il petrolio importato via terra (il mwtgCanada confina direttamente con gli Stati Uniti e, per lo stesso motivo, la clausola ebbe effetto anche sulle importazioni dal mwtwMessico) non era da considerarsi «importato» ed esulava quindi dalla quota massima di importazionecite-ref-6[6]cite-ref-7[7].

L'insoddisfazione dei paesi medio-orientali per l'ingerenza delle compagnie petrolifere straniere e quella del mwwqVenezuela per i limiti imposti dal MOIQP condussero, nel settembre mwwg1960, l'mwwwIraq a convocare una riunione nella quale discutere future politiche comuni, intese a proteggere gli interessi dei paesi produttori.

Ruolo e storia

Fondata il 14 settembre mwyg1960 durante una conferenza a mwywBaghdad per iniziativa del Governo del mwzaVenezuela a carico del presidente mwzqRómulo Betancourt, il ministro di Miniere e Idrocarburi venezuelano mwzgJuan Pablo Pérez Alfonzo ed il ministro del Petrolio e delle Risorse minerali dell'Arabia Saudita, Abdullah al-Tariki, l'OPEC consisteva in origine di soli cinque paesi membri (mwzwIran, mwaaIraq, mwaqKuwait, mwagArabia Saudita e mwawVenezuela).

I membri dell'OPEC costituirono un cartello il cui scopo era ed è quello di concordare la quantità e il prezzo del petrolio che queste nazioni esportano. Attraverso sforzi coordinati, l'OPEC cerca di regolare la produzione petrolifera e di gestire quindi i prezzi del greggio, principalmente stabilendo delle quote per i suoi membri, che detengono all'incirca i 2/3 delle riserve mondiali di petrolio. Essi forniscono il 40% della produzione mondiale di petrolio e la metà delle esportazioni. Grazie all'OPEC, gli stati membri ricevono, per il petrolio che esportano, considerevolmente più di quanto riceverebbero se non ne facessero parte. Nel 2004, ad esempio, gli 11 membri dell'OPEC hanno ricevuto 338 miliardi di dollari di entrate per l'esportazione del petrolio, un incremento del 42 percento rispetto al 2003, secondo cifre compilate dall'Energy Information Administrationcite-ref-8[8]. Si confrontino queste cifre con quelle del 1972, quando gli esportatori di petrolio incassarono 23 miliardi di dollari per le esportazioni, o con quelle del 1977, quando a seguito della mwcqcrisi energetica del 1973 essi ricevettero 140 miliardi di dollaricite-ref-9[9]. Poiché le vendite di petrolio a livello mondiale sono denominate in mwdgdollari statunitensi, i cambi nel valore del dollaro rispetto alle altre valute influiscono sulle decisioni dell'OPEC circa la quantità di petrolio da produrre. Ad esempio, quando il dollaro perde rispetto alle altre valute, i membri dell'OPEC ricevono minori entrate per il loro petrolio, causando dei tagli sostanziali nel loro potere d'acquisto, poiché essi continuano a vendere petrolio in dollaricite-ref-10[10].

Le decisioni dell'OPEC hanno una considerevole influenza sui prezzi internazionali del petrolio. Ad esempio, durante la crisi energetica del 1973 (grande shock petrolifero), l'OPEC si rifiutò di spedire petrolio verso le nazioni occidentali che avevano sostenuto Israele nella mwfaguerra del Kippur contro l'mwfqEgitto e la mwfgSiria. Questo rifiuto provocò un incremento del 70% nel prezzo del greggio, che durò per cinque mesi, dal 17 ottobre mwfw1973 al 18 marzo mwga1974. Le nazioni dell'OPEC decisero, il 7 gennaio mwgq1975, di innalzare i prezzi del petrolio grezzo del 10%.

Con l'avvicinarsi della mwgwguerra del Golfo del 1990-1991, il presidente iracheno mwhaSaddam Hussein sostenne che l'OPEC doveva spingere verso l'alto il prezzo del petrolio, aiutando così l'mwhqIraq e gli altri stati membri a ripianare i debiti.

Ad agosto mwhw2004 l'OPEC comunicò che i suoi membri disponevano di poco margine di incremento della produzione, indicando così che il cartello stava perdendo la sua influenza sul prezzo del greggio. Il primo gennaio mwia2007 entrò a far parte dell'OPEC l'mwiqAngola, mentre l'mwigIndonesia lasciò l'OPEC nel mwiw2009, essendo diventata un importatore netto di petrolio e non essendo in grado di soddisfare le sue quote di produzione.

Nel dicembre 2018 il Qatar, storico membro dell'OPEC, ha annunciato la sua intenzione di abbandonare l'organizzazione, motivando questa scelta con la concentrazione della sua attività sull'esportazione di gas naturale.cite-ref-11[11] Il primo gennaio 2019 il Paese del golfo abbandona effettivamente l'organizzazione.cite-ref-opec-12-0[12]

L'anno successivo, nel 2020, anche l'Ecuador è uscito dall'OPEC.cite-ref-13[13]

Nel gennaio 2024, l'Angola ha deciso di abbandonare l'organizzazione.

Il 28 aprile 2026 gli mwnaEmirati Arabi Uniti hanno annunciato il loro ritiro dall'OPEC dal 1º maggio:cite-ref-14[14] mwoqAbu Dhabi ha motivato la mossa con una nuova strategia energetica a lungo termine, che punta ad aumentare gradualmente la produzione per rispondere a una domanda in continua evoluzione e ridurre il ruolo di un cartello che, secondo le autorità emiratine, limitava in modo “ingiusto” le loro esportazioni.cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]

Funzionamento e strategie

La strategia di controllo dei prezzi dell'OPEC si basa principalmente sulla regolazione della produzione. Quando l'organizzazione decide di aumentare l'estrazione, l'offerta sul mercato cresce e i prezzi tendono a scendere; al contrario, tagli alla produzione creano scarsità e spingono i prezzi verso l'alto. Questa dinamica è stata particolarmente evidente nel periodo 2014-2016, quando l'OPEC mantenne elevati livelli di produzione nonostante il crollo dei prezzi, con l'obiettivo strategico di rendere economicamente insostenibili le estrazioni di petrolio da scisto negli Stati Uniti.cite-ref-17[17]

Influenza sul prezzo del greggio

Contrariamente ad altri mwtgcartelli, l'OPEC è riuscita con successo a incrementare il prezzo del petrolio per lunghi periodi. Gran parte del successo dell'OPEC può essere attribuita alla flessibilità dell'mwtwArabia Saudita. Questa nazione ha tollerato il mancato rispetto dei patti da parte di altri paesi membri, e tagliato la sua produzione per compensare l'eccesso delle quote di produzione degli altri membri del cartello. Questo fatto ha dato alla nazione una buona capacità di influenzare il prezzo del petrolio a livello mondiale, poiché - con molti membri a produzione piena - l'Arabia Saudita è l'unico membro con capacità di scorta, e la possibilità di aumentare la produzione se necessario.

Questa politica ha avuto successo, causando l'innalzamento del prezzo del petrolio grezzo a livelli che erano stati raggiunti, in precedenza, solo dai prodotti raffinati. Comunque, la possibilità dell'OPEC di innalzare i prezzi ha dei limiti. Un incremento eccessivo nei prezzi del petrolio tende a far diminuire i consumi, e può causare un decremento netto delle entrate. Inoltre, una crescita continua del prezzo può incoraggiare un cambio dei comportamenti, incentivando l'utilizzo di fonti alternative di energia o un maggiore risparmio.cite-ref-18[18]

In quanto cartello, l'OPEC ha finora evitato coinvolgimenti in ogni disputa relazionata con l'mwvgOrganizzazione Mondiale del Commercio nonostante la divergenza tra le azioni e obiettivi dei due enti, rappresentando dunque un esempio interessante della relazione tra protezione e liberalizzazione del commercio a livello internazionale, specialmente nell'ambito energetico.cite-ref-19[19]

Paesi membri

Nel 2026 i paesi membri dell'OPEC sono 11:cite-ref-membri-1-1[1]

| Paese | Regione | Adesione all'OPEC [ 20 ] | Popolazione (2019) [ 21 ] | Area (km²) [ 22 ] |
|---|---|---|---|---|
| Algeria | Africa | 1969 | 39.500.000 | 2.381.740 |
| Arabia Saudita | Medio Oriente | 1960 fondatore | 31.521.418 | 2.149.690 |
| Iran | Medio Oriente | 1960 fondatore | 81.672.300 | 1.648.000 |
| Iraq | Medio Oriente | 1960 fondatore | 37.056.169 | 437.072 |
| Kuwait | Medio Oriente | 1960 fondatore | 4.052.584 | 17.820 |
| Libia | Africa | 1962 | 6.293.000 | 1.759.540 |
| Nigeria | Africa | 1971 | 191.067.679 | 923.768 |
| Venezuela | Sud America | 1960 fondatore | 30.620.404 | 912.050 |
| Guinea Equatoriale | Africa | 2017 | 1.222.442 | 28.051 |
| Rep. del Congo | Africa | 2018 | 5.125.821 | 342.000 |
| Gabon | Africa | 1975–1994, rientrato nel 2016 | 1.424.906 | 267.667 |
| Totale | Totale | Totale | 463 202 723 | 12 197 698 |

Paesi non-membri

Ci sono alcuni grandi paesi produttori di petrolio che non aderiscono all'OPEC:

• mwauwNord America

• mwau8Canada
• mwaveMessico

• mwavuMedio oriente

• mwavgBahrein
• mwavoOman

• mwavwAsia

• mwav8Cina
• mwaweKazakistan
• mwawmRussia

• mwawuEuropa

• mwawgNorvegia

Statistiche

Questa tabella elenca i principali Stati produttori di petrolio greggio al mondo nell'anno 2024.cite-ref-23[23]

| Classifica | Nazione | Produzione "crude oil" Migliaia di barili al giorno | % sul totale |
|---|---|---|---|
| 1 | Stati Uniti | 13.208 | 18,2% |
| 2 | Russia | 9.193 | 12,7% |
| 3 | Arabia Saudita | 8.955 | 12,3% |
| 4 | Cina | 4.244 | 5,8% |
| 5 | Iraq | 3.862 | 5,3% |
| 6 | Brasile | 3.356 | 4,6% |
| 7 | Iran | 3.257 | 4,5% |
| 8 | Emirati Arabi Uniti | 2.916 | 4,0% |
| 9 | Kuwait | 2.411 | 3,3% |
| 10 | Canada | 1.249 | 1,7% |
| | Resto del mondo | 25.933 | 35,7% |
| Totale | Totale | 72.584 | 100% |
| OPEC | OPEC | 26.251 | 36,2% |
| Non-OPEC | Non-OPEC | 46.333 | 63,8% |

GECF, l'OPEC del gas

L'innalzamento dei prezzi e l'aumento della domanda ha creato le condizioni per la nascita di una simile organizzazione per il commercio del mwaccgas naturale. L'organizzazione del mwacgGECF (mwackGas Exporting Countries' Forum), costituita a mwacoTehran nel 2001, tenta di superare l'attuale meccanismo che vincola il prezzo del gas naturale a quello del petroliocite-ref-wgi-24-0[24] (proposta dell'Egitto del 2004) e di prepararsi per l'evoluzione del mercato del gas, che se fino ad ora era un mercato regionale vincolato ai mwac8gasdotti, grazie al mwadaGNL si sta globalizzando (i terminali di liquefazione e di mwaderigassificazione sono geograficamente svincolati) e fluidificando (cresce l'importanza del mercato spot a scapito dei contratti di lunga durata). La sede del GECF si trova a mwadiDoha, in mwadmQatar.

Note

cite-note-membri-11. mwadw(mwad0mwad4EN) mwad8mwaeaMember Countries, su mwaeeOPEC.org. mwaeiURL consultato il 7 ottobre 2021.
cite-note-22. mwaeymwaecmwaegOPEC Annual Statistical Bulletin 2020, su mwaekasb.opec.org.
cite-note-33. Il petrolio viene esportato principalmente dall'mwae0Arabia Saudita, che è il primo produttore mondiale, dall'mwae4Europa occidentale (21,8%) e dal mwae8Nord America (21,5%). Il paese importatore più importante è il mwafaGiappone che, da solo, fornisce mercato al 26,1% delle esportazioni di petrolio proveniente dall'OPEC; gli mwafeStati Uniti incidono per il 19,2% e l'mwafiItalia per il 5,4% (dati relativi al mwafm2005, pubblicati dall'OPEC).
cite-note-emporion-44. mwafkPatrizio Li Donni, mwafomwafsOro nero. L'epopea delle Sette Sorelle, su mwafwmagazine.enel.it, 24 aprile 2002. mwaf0URL consultato il 6 dicembre 2014 mwaf4(archiviato dall'mwaf8url originale il 24 novembre 2004).
cite-note-55. Ad esempio nel 1991 le maggiori categorie di esportazione dell'mwagmArabia Saudita, maggior produttore di petrolio mondiale, erano: 78,1% petrolio greggio, 13,3% prodotti raffinati, 5% prodotti petrolchimici e plastici, totalizzando oltre un 95% delle esportazioni totali del paese (cfr.: mwagqmwaguExports from Saudi Arabia).
cite-note-66. mwagk(mwagomwagsEN) Tammy Nemeth, mwagwmwag0Continental Drift: Canada-U.S. Oil and Gas Relations 1958 to 1988, su mwag4h-net.msu.edu, 25 giugno 2004. mwag8URL consultato il 6 dicembre 2014 mwaha(archiviato dall'mwaheurl originale il 4 giugno 2015).
cite-note-77. mwahu(mwahymwahcEN) Jason Ahdoot et al., mwahgmwahkAlleviating U.S. Dependence on OPEC (mwahomwahsPDF), su mwahwpublicpolicy.pepperdine.edu, aprile 2001. mwah0URL consultato il 6 dicembre 2014.
cite-note-88. mwaieNew York Times, 28 gennaio 2005
cite-note-99. Daniel Yergin, mwaiuThe Prize: The Epic Quest for Oil, Money, and Power, Simon & Schuster, 1991, p.mwaiy 634
cite-note-1010. Dopo l'introduzione dell'mwaioEuro, l'mwaisIraq ha deciso unilateralmente di voler accettare pagamenti in tale valuta anziché in dollari. Alcuni sostengono che questa decisione avrebbe potuto danneggiare seriamente l'economia statunitense se fosse stata seguita dagli altri membri dell´OPEC.
cite-note-1111. mwai8Umberto De Giovannangeli, mwajamwajeIl Qatar esce dall'Opec: lo strappo di Doha è l'ultima sfida a Riad, in mwajimwajmThe Huffington Post, 3 dicembre 2018. mwajqURL consultato il 3 dicembre 2018.
cite-note-opec-1212. mwajgmwajkmwajoMember Countries, su mwajsopec.org. mwajwURL consultato il 2 gennaio 2019.
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cite-note-1919. mwam0Paolo Davide Farah e Elena Cima, mwam4mwam8L'energia nel contesto degli accordi dell'OMC: Sovvenzioni per le energie rinnovabili e pratiche OPEC di controllo dei prezzi (The Energy in the Context of the WTO Agreements: Subsidies for the Renewable Energy and the OPEC Practice of Control of the Price), 1º gennaio 2013. mwanaURL consultato il 3 novembre 2015.
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Collegamenti esterni

• (EN) Sito ufficiale, su opec.org.
• OPEC Multimedia (canale), su YouTube.
• citereftreccani-itOPEC, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiaOPEC, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itOPEC, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Albert L. Danielsen, OPEC, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, su Comic Vine, Fandom.